home

Fondazione ANT-Italia ONLUS    
Il Cineforum
della formica
sostiene l'ANT
 Programma 2025-2026 - Un altro sguardo                                              
 

 

UN ALTRO SGUARDO – Per un cinema non indifferente

Giovedì 23 Aprile 2026

👉 ore 19:00 - incontro con Daniela Ionita, esperta di rotte migratorie e minoranze

     etniche

👉 ore 20:00 – cena/pizza insieme

👉 ore 20.30 – proiezione del film Animali selvatici

    (Romania, 2022, 125’), diretto da Cristian Mungiu.

 

 

Animali selvatici (R.M.N., 2022), del regista rumeno Cristian Mungiu, è ambientato in un villaggio immaginario della Transilvania, circondato da boschi innevati e abitato da una comunità eterogenea di romeni, ungheresi, tedeschi e rom. Il titolo originale, R.M.N., richiama la risonanza magnetica nucleare: una metafora del film stesso che, come uno strumento di diagnosi, indaga sotto la superficie della società per coglierne le tensioni invisibili ma profondissime.
La storia ruota attorno a Matthias, che dopo aver perso il lavoro in Germania – in seguito a una reazione violenta agli insulti razzisti subiti perché considerato “zingaro” – torna al paese natale per le feste di Natale. Qui prova a ricostruire la propria quotidianità prendendosi cura del figlio Rudi, traumatizzato da un misterioso episodio nel bosco e per questo rimasto muto, e del padre anziano, gravemente malato.
Nel frattempo Matthias riallaccia una relazione con Csilla, manager della locale azienda di prodotti da forno. Ed è proprio una scelta di Csilla a innescare la crisi: l’assunzione di tre lavoratori immigrati dallo Sri Lanka provoca un crescente malcontento nella popolazione, che vede negli stranieri una minaccia. Le autorità locali tentano di mediare, ma le tensioni scatenate da paura, ignoranza e frustrazioni sopite degenerano progressivamente in aggressività collettiva.
A complicare il quadro si aggiungono l’indagine della polizia sui fatti avvenuti in Germania, la presenza di un ricercatore francese impegnato a mappare gli orsi nella zona e un nuovo trauma che spinge Rudi a ritrovare la parola.
Il villaggio diventa così una metafora dell’Europa contemporanea, dove l’intolleranza, la disinformazione e il rifiuto del diverso minano la convivenza civile. Attraverso uno sguardo lucido e implacabile, Mungiu mette a nudo i mali che affliggono la società attuale: razzismo, populismo, crisi democratica, disuguaglianze e una profonda incomunicabilità.

 

(Mariangela)